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Fluxus
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mwcqFluxus è stato un mwcgnetwork internazionale di artisti, compositori e mwcwdesigner attivi negli anni 1960 e '70, moti per aver mescolato diversi mwdamedia e discipline artistiche lavorando nel campo della mwdqmwdgperformance, del mwdwNeo-Dada, del mwearumorismo, nelle mweqarti visive, nella mwegpianificazione urbanistica, nell'mwewarchitettura, nel mwfamwfqdesign e nella mwfgletteratura.
Fluxus ebbe una corrente interna dalla sensibilità fortemente anti-commerciale e mwgaanti-artistica. Nel descrivere Fluxus viene spesso utilizzato il termine mwgqmwggIntermedia, coniato da mwgwDick Higgins per descrivere attività artistiche interdisciplinari di vario tipo. Fluxus fu poi fortemente influenzato dalle idee di mwhaJohn Cage sulla sperimentazione, che prevedeva l'inizio di azioni, senza sapere a quale risultato avrebbero eventualmente portato, dando così molta più importanza al processo di creazione che al prodotto finalecite-ref-1[1].
Altra figura che influenzò il movimento fu l'artista francese mwigMarcel Duchamp; ideatore del concetto di mwiwmwjaready-made e originariamente attivo nel movimento mwjqDada, fu attivamente coinvolto anche in Fluxuscite-ref-bazzichelli-2-0[2]. mwkgGeorge Maciunas, che del gruppo fu il fondatore, coniò il nome nel 1961 come nome della rivista del movimentocite-ref-3[3].
Contents
• Film
• Note
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Storia di Fluxus fino al 1965
Anni '50: Le origini
Le origini di Fluxus possono essere rintracciate in molti dei concetti espressi dal compositore statunitense mwogJohn Cage e nella sua teorizzazione della mwowmusica sperimentale degli anni cinquanta. Cage pianificò una serie di categorie di Composizioni Sperimentali che iniziarono tra il 1957 ed il 1959 presso la mwpaNew School for Social Research di New York, che esploravano le nozioni di "indeterminatezza" nell'arte. Questo lavoro di classificazione, più tardi portato avanti da Richard Maxfield, fu seguito da molti artisti e compositori, che in seguito presero parte all'esperienza Fluxus formandone il nucleo centrale: Jackson Mac Low, mwpwLa Monte Young, mwqaGeorge Brecht, Al Hansen, mwqgDick Higgins e più tardi mwqwGeorge Maciunascite-ref-bazzichelli-2-1[2]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5].
Altre influenze importanti possono poi essere ritrovate nel lavoro di mwuqMarcel Duchampcite-ref-bazzichelli-2-2[2], che coniò il termine mwvganti-arte nel 1913 assieme ai primi mwvwready-madecite-ref-6[6], una serie di opere create esponendo e decontestualizzando una serie di oggetti della quotidianità, negando quindi di fatto la necessità dell'abilità tecnica come veniva intesa nelle Arti Visive tradizionali. Un esempio famoso tra i suoi mwxaready-made è mwxqmwxgFontana. Quando nel 1915, Duchamp arrivò da mwxwParigi a New York, formò immediatamente un gruppo con mwyaFrancis Picabia e mwyqMan Ray. Nel 1916 i tre divennero il centro delle attività Anti-Arte negli Stati Uniti e le loro opere divennero in seguito seminali nello sviluppo di Fluxus e più in generale dell'mwygArte concettualecite-ref-moma-7-0[7], tanto che le attività che poi presero nomi diversi come Fluxus, mwzwHappening, mwaaNouveau Réalisme, mwaqPop art, mwagmail art, mwawperformance art ed altro, venivano spesso raggruppate sotto il termine ombrello "mwbaNeo-Dada"cite-ref-8[8].
Un certo numero di eventi ed mwcghappening anticiparono la creazione di Fluxus e sono oggi considerati eventi proto-Fluxuscite-ref-moma-7-1[7]. Tra questi sono da citare una serie di concerti d'appartamento in Chambers Street a New York, curati da mwdwYōko Ono e La Monte Young nel 1961, e in cui trovarono spazio Jackson Mac Low, Joseph Byrd e Henry Flyntcite-ref-9[9]; lo mwfgYam, un festival lungo un mese tenutosi nella parte settentrionale di New York e curato da George Brecht e mwfwRobert Watts nel 1963, in cui intervennero Ray Johnson e Allan Kaprowcite-ref-moma-7-2[7]; e una serie di concerti tenuti nello studio di Mary Bauermeister a Colonia tra il 1960 ed il 1961, che videro la partecipazione tra gli altri di mwhqNam June Paik e John Cagecite-ref-10[10].
Il primo Fluxus e il Neo-Dada
Il movimento nasce da un'idea del lituano-americano mwkgGeorge Maciunas (1931-1978), che lo concepì come un tentativo di fondere le istanze rinnovatrici culturali, sociali e politiche in un unico fronte d'azionecite-ref-11[11]. Dopo aver lasciato la Lituania alla fine della mwlwseconda guerra mondiale, la sua famiglia si spostò a New York, dove Maciunas venne in contatto con un gruppo di artisti e musicisti che gravitava attorno a John Cage e a La Monte Young. In questi anni Maciunas aprì la AG Gallery a mwmaMadison Avenue, in cui presentò i lavori di Higgins, Ono, mwmqJonas Mekas, mwmgRay Johnson, Flynt e Young, per poi trasferirsi a mwmwWiesbaden, nella mwnaGermania Ovest, nel 1961, dove aveva trovato un lavoro da mwnqgraphic designer per la mwngUS Air Forcecite-ref-hendricks-12-0[12]. Maciunas fu il primo a coniare il termine Fluxus (inteso come mwowto flow, "fluire", "scorrere") e a renderlo pubblico in una mwpabrochure che distribuì al pubblico delle tre conferenze musicali mwpqMusica Antiqua et Nova organizzate nel mwpg1961 da Maciunascite-ref-13[13] Ken Friedman, mwraBen Patterson, mwrqNam June Paik, mwrgWolf Vostell, mwrwJoseph Beuys, mwsaCharlotte Moorman, mwsqBen Vautier, e in mwsgItalia tra gli altri, i fiorentini mwswGiuseppe Chiari e mwtaSylvano Bussotti oltre che a mwtqGianni-Emilio Simonetticite-ref-14[14].
Il 9 giugno mwuw1962 Maciunas promosse il Fluxus festival allo Städtisches Museum di Wiesbaden (Germania) dal titolo mwvqAprés Cage; Kleinen Sommerfest (traduzione dal tedesco: Dopo Cage; Un Piccolo Festival Estivo)cite-ref-hendricks-12-1[12]; le tappe successive che segnarono la rapida diffusione del movimento in mwwgEuropa e in mwwwAsia furono mwxaCopenaghen, mwxqParigi, mwxgDüsseldorf, mwxwAmsterdam, mwyaL'Aia, mwyqLondra, mwygNizza e successivamente il mwywGiappone.cite-ref-15[15]
Maciunas, che fu un avido storico delle arti, inizialmente si riferiva a Fluxus con i termini mw0qneo-dadaism or mw0grenewed dadaism. Fu mw0wRaoul Hausmann, un artista appartenuto al primo nucleo dell'originale Dada, che in uno scambio epistolare con Maciunas, sconsigliò il riutilizzo di queste vecchie definizionicite-ref-hendricks-12-2[12].
I Festival europei, i diagrammi ed i Fluxkits
Nel 1962 Maciunas, Higgins e Knowles, viaggiarono per l'Europa per promuovere Fluxus con concerti di strumenti musicali antichi. Con l'aiuto di un gruppo di artisti che includevano, oltre a Joseph Beuys e mw2gWolf Vostell, anche gli italiani mw2wGiuseppe Chiari e mw3aSylvano Bussotti, Maciunas organizzò una serie di mw3qFluxfest in tutta l'mw3gEuropa occidentale, partendo dai 14 concerti organizzati tra l'1 ed il 23 settembre a Wiesbaden, presentando tra gli altri, i lavori di mw3wJohn Cage, mw4aLigeti, mw4qPenderecki, mw4gTerry Riley e mw4wBrion Gysin accanto a lavori di Higgins, Knowles, George Brecht and Nam June Paik e molti altri. Tra queste vi fu anche il concerto dal titolo mw5aPiano Activities di mw5qPhilip Corner, che fu conosciuto per la sfida alla condizione di importanza del pianoforte nelle case della Germania post-bellica. L'azione si concludeva con la totale distruzione del pianoforte da parte dei mw5gperformer, creando così scandalo, tanto che in un servizio televisivo tedesco fu introdotto con la frase "I lunatici sono fuggiti!"cite-ref-16[16]
Fin dal 1950 Maciunas applicò i concetti di disgregazione ed espansione dello spazio/tempo tipici del lavoro compositivo di Cage per ricostruire macro periodi storici, componendo così i suoi primi diagrammi mw7aAtlas of Russian History (1950), mw7qAtlas of Prehiry of Art Chart (1958) e mw7gGreek and Roman History of Art Chart (1955-1960). Questi diagrammi, che erano tracciati su fogli da mw7wblock notes, erano suddivisi in aree di contenuti all'interno di assi spazio-temporali, che potevano essere approfonditi aprendo altri foglietti costruiti come dei mw8alibri animaticite-ref-bazzichelli-2-3[2].
Lo stesso concetto fu poi applicato a quelli che poi furono battezzati come mw9gDiagrammi di Fluxus o mw9wFluxcharts di cui il primo, dal titolo mw-aTime/time projected in 2dim.space POETRY GRAPHICS/space projected in time GRAPHIC MUSIC/Time/Time procede in space MUSIC THEATRE (o abbreviato mw-qTime-Space Charts), è datato dicembre 1961 e fu presentato alla Galleria Parnass di Wuppertal durante un festival Neo-Dada. In questo e nei diagrammi successivi, Maciunas ricostruisce le pratiche artistiche in un flusso che va dal mw-wFuturismo al Dada, dalla Poesia sonora al mw-amw-qcollages, suddividendo poi in discipline i Fluxartisti, collocandoli in 13 discipline attraverso rette da lui battezzate mw-gtime-art e mw-wspace-artcite-ref-bazzichelli-2-4[2]. Nuovi diagrammi furono poi riproposti nel tempo sviluppando questa propensione al mwaqqnetworking e collaborando continuamente con gli altri artisti di Fluxus che lo tenevano costantemente aggiornato sull'evoluzione dei loro lavori. Altri diagrammi da ricordare furono il mwaquFluxus (Its historical Development and Relationship to Avant-garde Movements) del 1966 e l'opera omnia mwaqyDiagram od Historical Development of Fluxus and other 4 Dimensional, Aural, Opti, Olfactory. Ephitelial and Tactile Art Forms del 1973cite-ref-bazzichelli-2-5[2].
Contemporaneamente Maciunas iniziò la pubblicazione di libri prodotti in multipli e serie, collaborando con gli artisti coinvolti nelle performance. Le prime tre ad essere stampate furono mwaqwComposition 1961 di mwaq0La Monte Young, mwaq4An Anthology of Chance Operations edite da Young e Mac Low e Water Yam di George Brecht. mwaraWater Yam, che racchiudeva in una scatola di cartone una serie di disegni stampati su piccoli fogli di carta, divenne poi il primo di una serie di opere stampate da Maciunas che furono chiamate mwareFluxkits. Economiche, prodotte in serie e facilmente distribuite, le mwariFluxkits dovevano inizialmente diventare una catalogazione espansa della moderna mwarmmwarqperformance art.
New York e i FluxShops
Allo scadere del contratto di lavoro con la US Air Force, Maciunas fu costretto a tornare nuovamente a New York il 3 settembre 1963, dove ricominciò la sua attività organizzativa con 3 concerti di strada e l'apertura di un negozio a Canal Street di mwarcManhattan, che chiamò mwargFluxhall. Altri 12 concerti furono organizzati in Canal Street tra l'11 aprile ed il 23 maggio del 1964, proseguendo sui passi già battuti dalla scena artistica newyorkese. Seguendo gli insegnamenti di Brecht, le persone di Fluxus avevano capito che le sale da concerto, i teatri e le gallerie d'Arte erano una forma di mummificazione, preferendo così le strade, le case o le stazioni ferroviarie. Maciunas riconobbe un potenziale politico radicale nelle produzioni anti istituzionali, pratiche che furono un'importante risorsa per il suo impegno. Grazie al negozio di New York, Maciunas costruì una rete distributiva per la nuova arte, prima con l'Europa e in seguito con punti vendita in mwarkCalifornia e in mwaroGiappone. Gallerie e altri punti vendita furono aperti tra l'altro ad mwarsAmsterdam, a mwarwVillefranche-sur-Mer, a mwar0Milano e a mwar4Londra. Nel 1965 fu reperibile la prima antologia Fluxus 1, che consisteva in una serie di buste rilegate a catalogo costruito assieme agli artisti che vi avevano messo loro lavori. Molti degli artisti presenti divennero poi molto famosi e tra loro c'era LaMonte Young, mwasaChristo e Yōko Ono. Altre opere reperibili nei negozi comprendevano pacchi di carte manomesse da George Brecht, scatole sensoriali di Ay-O, un bollettino periodico con contributi di artisti e compositori come mwasiRay Johnson e John Cale, e barattoli di latta pieni di poesie, canzoni e ricette di cucina di Alison Knowles. Una videocassetta con il matrimonio di George e Billy Maciunas fu prodotta da Dimitri Devyatkincite-ref-17[17].
Originale di Stockhausen
Dopo essere ritornato a New York, Maciunas riprese i contatti con Henry Flynt, che incoraggiava i membri di Fluxus a prendere posizioni politiche più esplicite. Fu anche in seguito a queste discussioni che l'8 settembre 1964 organizzarono un picchetto dimostrativo alla mwaswpremière Americana di mwas0Originale, lo spettacolo del compositore tedesco mwas4Karlheinz Stockhausen ritenuto dai due un "imperialista culturale". Il risultato fu che alcuni membri, tra cui Nam June Paik e Jackson Mac Low, si espressero come contrari al picchetto, generando così inimicizie e controversie tra i membri del gruppocite-ref-18[18]. Le polemiche continuarono poi con il mwatm2nd Annual New York Avant Garde Festival organizzato da mwatqCharlotte Moorman, che Maciunas non vide di buon occhio, asserendo che tale festival non aveva niente a che fare con Fluxus e minacciando l'espulsione di chi vi avesse partecipato. L'ostilità nei confronti di Moorman continuò nel tempo, nonostante il disorientamento della Moorman, che nonostante questo continuò a sostenere l'arte e gli artisti di Fluxuscite-ref-19[19].
Storia di Fluxus dal 1965 al 1978
La percezione di insurrezioni e l'influenza asiatica
Il picchetto di mwatwOriginale segnò l'apice dell'approccio mwat0agit prop di Maciunas, che nel tempo aveva escluso molti dei sostenitori di Fluxus della prima ora; Jackson Mac Low se ne andò subito dopo aver ascoltato i piani "antisociali" disposti nell'aprile del 1965, come il blocco dei camion nello Hudson River. Anche Brecht ne seguì la strada lasciando New York nella primavera del 1965. Nonostante fosse rimasto fedele agli ideali Fluxus, Dick Higgins litigò con Maciunas all'incirca nello stesso periodo, probabilmente perché quest'ultimo aveva fondato la Something Else Press, che stampava numerosi testi di personaggi chiave legati al movimento Fluxus e di altri membri dellmwaua'mwaueavant garde. Charlotte Moorman continuò a presentare i suoi annuali mwauiAvant Garde Festivals.
Artisti fluxus
• Arman
• César Baldaccini (César)
• Franco Ballabeni
• Mary Bauermeister
• Bazon Brock
• Walter Cianciusi
• Robert Filliou
• Matteo Fioretti
• Henry Flynt
• Ken Friedman
• Al Hansen
• Rosanna Grisorio
• Cairn Hedland
• Geoffrey Hendricks
• Ruud Janssen
• Joe Jones
• Alison Knowles
• Shigeko Kubota
• George Landow
• Jackson Mac Low
• Barry McCallion
• Adolfas Mekas
• Larry Miller
• Yōko Ono
• Ric Royer
• Giovanni Tufano
• Wim T. Schippers
• Litsa Spathi
• Yasunao Tone
• Yoshi Wada
Film
• mwaugNeo Flux Film, Joseph Beuys, Nam June Paik, Wolf Vostell, Yōko Ono, 1990.cite-ref-20[20]
• mwau4Nie wieder störungsfrei! Aachen Avantgarde seit 1964, 2012cite-ref-21[21]
• mwavqTravelling (in) to Fluxus.. de Irene Di Maggio, 2014.cite-ref-22[22]
• mwavoMalpartida Fluxus Village de Maria Pérez, 2015.cite-ref-23[23]
Note
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• mwaoeFluxus, Again! A History of a Radical Experience 1952-1962-2022, edited by Gianni Emilio Simonetti, Danilo Montanari Editore, Ra, 2022 ISBN 978-88-85449-99-2
• mwaoqFluxus. Arte per tutti. Edizioni italiane dalla Collezione Luigi Bonotto, a cura di P. Peterlini e M. Corgnati, Danilo Montanari editore, Ra, 2023 ISBN 9791280750174
• Peterlini P., Sanna A. (a cura di), mwaocGeorge Maciunas. Scritti Fluxus, Abscondita, Mi, 2023 ISBN 9791254720417
• Peterlini P. (a cura di), Dick Higgins, mwaooIntermedia e altri scritti teorici, Abscondita, MI, 2024, ISBN 9791254722046
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Collegamenti esterni
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